11 aprile 2011

Al Salone Editoria dell'Impegno di Grottaferrata...

Ringraziamo gli amici di Metropoli TV per questa intervista al Salone Editoria dell'Impegno di Grottaferrata in occasione della presentazione di Erbario e Bestiario Fantastico dei Castelli Romani.

03 aprile 2011

Presentazione del libro "Erbario e Bestiario Fantastico dei Castelli Romani"

di Andrea Tupac Mollica, Alessia Morici, Sara Calicchia e Annalisa Dorio
illustrazioni di Angela Caso


Exòrma edizioni

Promo del libro al Salone dell'Editoria dell'Impegno di Grottaferrata - Caffè Letterario
Domenica 10 Aprile 2011 ore 16:00




Gargolla, drago, grifone, erba degli impiccati, lupo mannaro… Il ventre della terra partorisce senza tregua l'ibridazione tra umano e ambiente. Saperi, miti, tradizioni e leggende si strutturano attorno al patrimonio locale di fauna e flora. L'universo dell'immaginario esprime le relazioni che le comunità umane stabiliscono con il territorio nel quale vivono: è una relazione di contiguità fatta di corpi sociali, culturali, animali e vegetali. Numerose emergenze ambientali sono sul punto di cancellare una tradizionale filiera di vocazioni economico-produttive e relazioni storiche e mitico-rituali tra uomo e territorio. Il testo propone una salutare "etologia olistica" e rappresenta l'occasione per fare il punto su quale è il rapporto che, allo stato presente, intratteniamo con il nostro "ambiente": i Castelli Romani.

21 dicembre 2010

Musica medievale, oralità, notazione.

21 maggio 2010

In difesa delle tradizioni, identità, storie e memorie.

Nell’ambito della cultura intellettuale italiana l’articolazione del discorso sulle identità locali, sui patrimoni di tradizioni delle comunità e sulla necessità assoluta della difesa e della promozione di tali patrimoni è stata sempre additata con sospetto: si è lasciato alle destre organizzare il pensiero territoriale (fino alla degenerazione xenofoba e razzista) e rivendicare con orgoglio l’istanza delle tradizioni. Identità, tradizioni, lingue, culture, storie e memorie sono invece le radici profonde delle comunità locali, ciò che permette loro di proiettarsi senza paure verso il futuro e verso gli altri.

03 aprile 2010

Il tramonto dei non luoghi

Fonte: Exibart
Autore: Daniele Vazquez.


Per sbarazzarsi di un concetto nocivo spesso ci vogliono secoli e, alle volte, tutti gli intellettuali di un’epoca, pur nemici su altri fronti, possono trovarsi fianco a fianco in questa lotta per la distruzione di un concetto che getta nello scompiglio e nel panico il pensiero dei contemporanei. Eppure, il valore di quel concetto è direttamente proporzionale alle forze che un’epoca mobilita contro di esso (in certi casi, una simile lotta può divenire addirittura grottesca, come quando Gilles Deleuze, nelle conversazioni con Claire Parnet, se la prese con il sistema binario dell’informatica). Quello di nonluogo non è certo tra questi concetti. Pur avendo occupato per tre lustri la ribalta dei dibattiti sui mutamenti dello spazio nella surmodernità, si avvia improvvisamente verso l’estinzione, come il nuovo libro di Massimo Ilardi pare voler sancire.

22 settembre 2008

Haxan, di Angela Caso



Pubblichiamo il lavoro che la dottoressa Angela Caso ha realizzato per l'Associazione Culturale Circolo Hypatia sul film Haxan

03 settembre 2008

Il blog di Luciano Blasco

All'indirizzo web http://lucianoblasco.blogspot.com è online il blog di Luciano Blasco, figura rara e preziosa di antropologo e documentarista, allievo di Michele Gandin nonché promotore e direttore del Museo Etnografico di Morigerati, in provincia di Salerno.

19 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


18 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


17 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


16 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


15 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


14 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


13 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


12 luglio 2008

oggi a ETNICA '08


oggi a ETNICA '08


01 febbraio 2008

Il vodù del Golfo di Guinea

Il vodù è conosciuto come un fenomeno religioso intriso di animismo, tipico di Haiti e delle isole caraibiche. La trance, la possessione, il pantheon, gli spiriti, i feticci e l'intero complesso numinoso incidono direttamente sulla sfera dei comportamenti sociali. Tale sistema culturale è stato introdotto nelle Americhe dagli schiavi africani.
Grazie alla disponibilità di Arcoiris TV, è possibile vedere uno straordinario documentario antropologico girato sulle coste del Golfo di Guinea, dove il vodù conserva ancora la sua antica e misteriosa forza.
Per visualizzare il filmato, prodotto dalla EMI, è necessario il lettore RealPlayer.

La zampogna zoppa di Amatrice. "Saltarella" con "ciaramella" e "tamburella"

Le ultime tracce della tipica zampogna zoppa amatriciana, detta localmente "ciaramella", sono gelosamente custodite dalla famiglia Rosati. Rosolino, è uno degli ultimi "ciaramellari" ancora in attività. Ad Agosto 2007, in località Preta, una delle tante frazioni che popolano la conca di Amatrice, è stato possibile osservarlo in azione durante la Festa del Crocifisso. Per l'occasione è stato chiamato a suonare e si è esibito in un repertorio di "saltarella", accompagnato da Franco, giovane insegnante di "tamburella". Anche quest'ultimo strumento è in via di estinzione, ormai diffuso a macchia di leopardo nel reatino. Franco cerca di mantenerne viva la tradizione, trasmettendo il sapere legato alla particolare tecnica percussiva diffusa nella zona. Si tratta di un accompagnamento che marca in maniera ostinata l'andamento terzinato della "saltarella", senza particolari enfasi, producendo un movimento continuo dei cembali. Il tappeto ritmico di Franco aiuta Rosolino a sostenere lo sforzo che fa per gonfiare l'otre e trasformare l'aria incamerata in suoni. Le guance si gonfiano, il viso si fa rosso, il sudore gronda dal volto. Tra una suonata e l'altra un bicchiere di vino bianco aiuta a recuperare le energie e trovare nuova ispirazione. Le tozze dita del "ciaramellaro" si muovono con maestria sopra i fori dei chanters, creando giochi di contrappunto che mettono in risalto una polifonia nitida, ossia non "inquinata" dal bordone, poiché silenziato come in tutte le zampogne zoppe locali. La musica che ne deriva induce al ballo, trainato da un gruppo folkloristico che sprona giovani e anziani a muoversi a passo di saltarello. I giovani si muovono con movimenti più estesi, gli anziani, soprattutto le donne, conservano il segreto degli antichi passi. Alcune di esse si esibiscono con la "tamburella", lamentandosi della scarsa resistenza dovuta all'abbandono della pratica dello strumento. Ricordano il tempo in cui le nonne suonavano tutto il giorno. Franco ne ammira la tecnica, e nota "la botta" ossia l'enfasi che si dà con il primo colpo sulla pelle. Rosolino e Franco incarnano alla perfezione lo spirito della festa, tra tradizione e innovazione. L'uno suona con la stessa passione di sempre, l'altro raccoglie la dura sfida di mantenere e non disperdere un patrimonio popolare ormai in decadimento.


Alessio Rosati, figlio di Rosolino, tenta di recuperare e conservare le zampogne che sono state consegnate alla storia. Sta diventando un vero cultore e collezionista di "ciaramelle", custodendo con estrema cura quelli che furono gli strumenti di noti personaggi della conca amatriciana. Le zampogne sono tenute in un luogo umido, per una migliore conservazione delle pelli e dei legni. All'occorrenza fa qualche lavoro di manutenzione, introducendo nuove tecniche, come ad esempio il fissaggio della pelle al ceppo tramite una fascetta di plastica anziché utilizzare il classico spago. Costruisce ancora le ance utilizzando la canna di fiume e l'antichissima tecnica della legatura, in alternativa alla recente tecnica che utilizza le ance in plastica, ma che producono un suono sgradito soprattutto secondo i canoni estetici locali.

Claudio Capulli

Sagre e Profane - escursione al Lago Albano

Archiviata la visita al Bosco del Cerquone, il prossimo appuntamento è fissato per domenica 7 Ottobre. Per l'occasione La Foresta di Piume vi accompagnerà lungo il sentiero che costeggia il Lago Albano, alla scoperta di punti di notevole interesse, quali il Ninfeo Dorico, l'emissario e il porticciolo romano, ricchi di storie e leggende.
Sarà possibile osservare anche gli aspetti morfologici del lago, mettendone in risalto la chiara origine vulcanica.
Magnifici boschi insediatisi sui terreni umidi e fertili costituiscono lo scenario naturale all'interno del quale è ambientata la passeggiata.
Ulteriori informazioni e i contatti per laprenotazione obbligatoria e gratuita, si trovano cliccando qui.


Memo: Domenica 7 ottobre, partenza ore 9,00, sentiero del Lago Albano (Lago di Castelgandolfo)

Sagre e Profane - escursioni

La Foresta di Piume collabora con "Sagre e profane", nell'ambito del progetto che attua la promozione integrata di numerosi eventi localizzati nel territorio dei Castelli Romani.

In particolare si occupa di guidare alcune escursioni finalizzate alla migliore conoscenza del territorio, da un punto di vista storico-antropologico, senza tralasciare gli aspetti ambientali, geologici e floro-faunistici.

Concluso il 23 settembre il giro del Lago di Nemi, con relativa sosta al Tempio di Diana e visita al Museo delle Navi Romane, la prossima escursione (30 settembre) toccherà il Bosco del Cerquone, sito di interesse Comunitario (SIC). Qui si potranno ammirare piante ad alto fusto, residuali (precedenti alla introduzione del castagno, avvenuta a partire dal XVI-XVII secolo), quali farnie, cerri e carpini bianchi.

Per ulteriori dettagli relativi alla "Passeggiata al Bosco del Cerquone", che si terrà il 30/09/2007 alle ore 9,30, e per la obbligatoria e gratuita prenotazione, si rimanda alla segreteria di Sagre e Profane qui

Scarica la brochure con tutte le iniziative previste per l'autunno 2007,

Ulteriori informazioni e altre interessanti iniziative si trovano sul sito: